WordPress è il CMS più utilizzato in assoluto nel mondo del blogging, oltre ad essere estremamente versatile è anche gratuito. Ciò significa che tutti possono installarlo sui propri sistemi senza pagare alcunché.

I requisiti prima di iniziare

Per poter utilizzare WordPress non dovremo fare i salti mortali. Ci basterà avere un database, uno spazio web, la compatibilità del sistema ad utilizzare php e la possibilità di usare FTP per trasferire i file da verso il nostro computer.

MySQL o MariaDB

Per il database sui server basati su linux di solito si usa MySql o MariaDB la quale derivando dal primo risulta perfettamente compatibile con WordPress.

Php 7 o successivi

Php è un linguaggio di scripting molto avanzato che tramite le sue funzioni permette di caricare a moduli le pagine di un sito web, inoltre è in grado di interfacciarmi con moltissimi DBMS proprio come il precedentemente citato MySql. Sui server condivisi è sempre preinstallato ma è importante controllare quali sono le versioni disponibili.

L’ultima versione disponibile al momento della scrittura di questo articolo è la 7.4.3 il 18 Febbraio 2020. Vanno benissimo tutte le versioni dalla 7 in poi, dovremmo evitare le precedenti per possibili problemi di sicurezza e prestazioni.

La possibilità di connetterci in (S)FTP

Per quanto riguarda l’FTP quando andiamo a comprare un hosting dovremmo trovarlo sempre abilitato con le varie indicazioni da seguire per stabilire una connessione. Se possibile è sempre preferibile optare per l’SFTP che sarebbe semplicemente l’FTP crittografato e quindi più sicuro.

Uno dei migliori programmi FTP da usare è Filezilla Client, gratuito e disponibile sia per MacOS che per Windows, lo puoi scaricare da qui.

Procediamo

WordPress di per sé può essere preinstallato, può essere disponibile all’installazione direttamente dal pannello di controllo del proprio server (cPanel o Plesk) oppure può essere installato manualmente. In questa guida supporremo che dovremo agire per l’ultima opzione e quindi fare tutto a mano.

Scarichiamo WordPress

Noi andremo a scaricare un archivio zippato contente tutto il materiale che poi dovremo caricare sul server.

L’archivio si può scaricare dal sito di WordPress, che puoi raggiungere cliccando qui. Una volta cliccato su “Scarica WordPress” e sul pulsante “Scarica WordPress X.Y.Z.” dove X,Y,Z sono i numeri dell’ultima versione stabile disponibile, il browser avvierà il download e noi dovremo attendere che lo scaricamento venga completato.

Estraiamo il contenuto sul computer

A download effettuato dovremo recuperare l’archivio e con programmi come WinRar o WinZip estrarre il suo contenuto per metterlo poi in una cartella sulla scrivania del computer.

E carichiamo tutto sul nostro server

Apriamo Filezilla, compiliamo la barra orizzontale dove c’è scritto Host con l’indirizzo ip del server o con il suo nome a dominio (ad esempio 5.3.3.3 o ftp.ilmiosito.com), su nome utente e password dovremo autenticarci, la porta di default per l’FTP è la 21, per l’SFTP è la 22 e confermare la connessione cliccando su “Connessione Rapida”.

Questa è la schermata principale di FileZilla una volta che è stato effettuato il collegamento al nostro server, nell’immagine di esempio ci sono già elementi caricati.

Come potrai vedere Filezilla è composto dalla barra che abbiamo usato per il login, da una sezione che ci riporta cosa stiamo facendo e da 4 schede parallele che possiamo vedere a 2 a 2 che riportano il contenuto del “sito locale”, del “sito remoto” prima tramite la visualizzazione ad albero e subito sotto con la vista della cartella selezionata.

Noi dovremo andare a cercare sulla parte di destra, ovvero del “Sito Remoto” una cartella chiamata htdocs o www, per poi entrarci dentro cliccandoci sopra due volte.

Una volta trovata la cartella, dalla parte del sito locale dovremo entrare dentro la cartella dove abbiamo salvato i file estratti dall’archivio di WordPress, selezionare tutto, fare click sul tasto destro del mouse e cliccare su trasferisci.

Dovremo caricare il contenuto estratto dal file .zip nella posizione desiderata all’interno del nostro server, durante il trasferimento vedremo questa schermata

Ora controlliamo di aver fatto tutto bene

Se fino a qui avremo fatto tutte le cose per bene visitando la homepage del nostro sito dovremmo proprio vedere la schermata di installazione di WordPress. Se così non fosse potremmo aver copiato i file nella cartella sbagliata, il caricamento potrebbe non essere andato a buon fine o i permessi del server potrebbero non essere corretti.

I permessi sono corretti se sulla colonna permessi leggiamo 755 per le cartelle, 644 per i file e eventualmente 600 per file importanti come wp-config.php e .htaccess

Se l’upload non è avvenuto correttamente puoi riprovare sovrascrivendo i file esistenti.

Se la cartella è quella sbagliata possiamo chiedere delucidazioni con l’agenzia con la quale abbiamo comprato l’hosting o se il sito è il nostro potremmo semplicemente dover navigare a /var/www/html o /var/www a seconda della configurazione del nostro sistema.

Configuriamo il database

Ogni server condiviso che si rispetti in qualche modo mette a disposizione un sistema per accedere dentro a MySql / MariaDB, di solito con PhpMyAdmin. Moltissime volte questo avviene tramite una specifica icona nel pannello di controllo, alle volte però può bastare conoscere username e password e aggiungere /phpmyadmin per accedere alla zona di login di PhpMyAdmin. In ogni caso questa parte varia molto da azienda ad azienda, ti consiglio quindi di contattare il supporto del tuo servizio di hosting per conoscere le giuste procedure.

Se sei un po’ più pratico puoi sempre installare PhpMyAdmin da solo, scaricando l’archivio dal sito del produttore, estraendolo sulla scrivania e caricandolo il contenuto in una cartella db dentro lo spazio web navigabile del tuo sito. Da lì poi dovrai comunque autenticarti con delle credenziali che devi assolutamente avere.

Fatto l’accesso vedrai che sulla sinistra hai un menu con tutti i database disponibili, sopra di esso trovi un simbolo che indica la creazione di un nuovo database. Cliccaci sopra, dagli un nome e lascia pure la codifica “uft8mb4_general_ci”.

Una volta creato il database entraci dentro cliccandoci sopra, cerca la voce “Privilegi” nel menu orizzontale e cliccaci sopra. Se ne hai la possibilità crea un nuovo account, dagli un nome utente, una password, seleziona “locale” come nome-host, non dare permessi globali ma clicca direttamente su esegui.

Un messaggio verde in sovrimpressione ti dirà se l’operazione ha avuto un esito positivo. Ora l’utente lo vedremo nella vista “Utenti”, ci basterà cliccare sulla rispettiva voce modifica privilegi, spostarci nella “sottoscheda” database, selezionare la voce del database appena creato selezionare tutti i permessi della categoria Dati e Struttura e cliccare esegui.

Configuriamo WordPress

Arrivati a questo punto, con database e file già sistemati, caricati e configurati non ci basterà che seguire le videate a schermo per accedere al nostro database con il nome utente e la password appena creati, dire che l’ip è locale (127.0.0.1 o localhost), cambia il prefisso wp_ in altro ma ricordati di lasciare l’underscore basso a sinistra per evitare problemi di leggibilità.

Fatto questo ora dovrai dare un nome al sito, creare un utente da usare per accedere all’area riservata e gestire il sito, dire se vuoi che il sito venga trovato da Google e confermare l’operazione.

Ora, se tutto è andato bene, ti basterà andare sull’url nomedeltuosito.it/wp-admin, accedere ed iniziare ad usare la tua nuova installazione WordPress.

L'autore Massimiliano

Ciao sono Massimiliano. Ho 21 anni e studio informatica all'università. Tra un esame e l'altro scrivo articoli sulla tecnologia e sul mondo del web nei miei due blog, MassiFormentin e PcGenius.

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