Ho deciso di ripartire da Ghost

Ho deciso di ripartire da Ghost

Vi sembrerà strano lo so ma ho pensato che per quanto mi piaccia Wordpress fosse giunto il momento di sperimentare un CMS altternativo. Ghost.

Mi sta piacendo anche se sto trovando diverse limitazione nel back-end, in questo articolo voglio raccontarvi cosa sta succedendo e perché sono arrivato a questa decisione.


Tutto nasce dalla semplicità

Detta senza giri parole: ho pensato che fosse arrivato il momento per dare più spazio ai contenuti che preparo e meno al resto. Questo non significa che le altre sezioni scompariranno o che rimaranno nell'oblio, semplicemente chi atterra qui deve automaticamente notare ciò che conta senza discrezione -> il testo.

Ho quindi pensato di concentrarmi su questo, togliendo tutto il superfluo, l'inutile e abbracciando a pieno lo stile mininmale. Per farlo ho pensato di buttare via il mio vecchio sito e di ricrearlo con Ghost.

Esatto, strano ma vero: niente Wordpress. Ho voluto osare e sperimentare. Domani chissà, magari rifarò tutto da zero ma almeno mi sono tolto il sassolino dalla scarpa.

Perché Ghost?

Ghost è minimale, si installa da linea di comando e si basa su NodeJS. Pesa meno, è molto reattivo e la scrittura degli articoli è interamente basata sul Markdown. Per scrivere in grassetto mi basta aggiungere due asterischi all'inizio e alla fine del testo da evidenziale, l'underscore permette di scrivere in corsivo. Tutto questo rende la scrittura più rapida, veloce e senza fronzoli.

Sotto il punto di vista del design anche su Ghost possiamo fare molto ma non tutto: è praticamente impossibile realizzare cose tipo e-commerce, forum o siti simili qui. É un CMS basato sul blogging e tale deve rimanere.

Un altro grosso vantaggio è la velocità, lo stai notando anche tu?

Risultati GtMetrix per questo sito web

Sia il Pagespeed di Google che il punteggio di YSlow assegnano alla homepage di questo sito una A. Il caricamento avviene in meno di un secondo, la pagina pesa 423kb e le richieste sono 12.

Questi non sono dati sorprendenti: stiamo parlando di una home con circa sei link nel menu, meno di dieci articoli disponibili, tre icone e un'immagine che comunque è estremamente compressa. Ciò che bisogna notare sono le richieste al database, se la piattaforma usata fosse sta Wordpress sarebbe stato estremente difficile rimanere su questi valori. Forse senza plugin ma alla fine di qualcosa avremo comunque bisogno.

Ci sono anche i contro

Di negativo c'è che dal pannello non posso gesitire molte impostazioni e per anche cambiamenti minimi alla struttura della pagina sono obbligato a lavorare sul codice.

Non che sporcarsi le mani sia brutto, anzi.

Semplicemente si sarebbe potuto pensare ad un mini pannello per gestire i colori, dare la possibilità di avere più layout per gli articoli e così via.

Sono certo che nel tempo queste piccole mancanze verranno colmate, nel frattempo contino a sperimentare e a vedere cosa posso tirare fuori.

Ghost non fa per tutti

Arriviamo alle conclusioni: no, non consiglio Ghost a tutti. Si tratta di una piattaforma bella, che può ricordare alcuni portali americani che sono anch'essi focalizzati sulla pulizia del contenuto e sulla minimalità ma purtroppo difficilmente la vedremo installabile sulle piattafome non gestite per il suo ancora scarso utilizzo e per la necessità di usare NodeJS.

Chi ha bisogno di modificare molto il sito, di adattarlo e non ha tempo o voglia di cambiare come risolvere il problema può andare su Wordpress e piuttosto cercare delle grafiche il più simili possibile ben consio però che potrebbe perdere la minimalità offerta da Ghost.

Certo, dal sito ufficiale del CMS è possibile sottoscrivere un abbonamento e farsi hostare ma diciamocelo chiaro. Se si riesce a gestire tutto da sè è meglio. Oltre ad essere più appagante ci ritroveremo ad avere il peino possesso dei nostri dati e la possibilità di fare tutti i cambiamenti di cui abbiamo bisogno. Cosa non scontata e che molto spesso viene sottovalutata da chi è alle prime armi in questo mondo.

Sito nuovo vita nuova

Fatto l'inciso su Ghost parliamo per qualche riga di questo sito. Se è la prima volta che vieni qui, mi presento. Io sono Massimiliano, qui puoi leggere qui la mia piccola introduzione. Provo a descrivermi con una frase: sono un informatico appassionato dal mondo del web.

Qui troverai un blog, il Portfolio e la Toolbox che sarennero rispettivamente le due sezioni con i lavori che ho sfolto o ai quali ho partecipato ed una sezione con gli strumenti che nel corso del tempo ho scoperto ed apprezato.

In futuro probabilmente cercherò di combinare Wordpress e Ghost per creare un sito multi-essenza. Gli articoli con il secondo, il resto con il primo.

Ora voglio sapere cosa ne pensi

Vorrei salutarti con una richiesta. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi di questa piccola rivoluzione. Ti piace questa minimalità?

Ancora una domanda: se sei un professionista di questo settore mi piacerebbe sapere se anche tu, come me nel mio piccolo, ti sei sentito "senz'aria" da Wordpress.

Rispondo io per primo, sperando di leggere la tua nei commenti sotto questo articolo: io considero questo blog "il mio piccolo spazio di tranquillità" e per rendere il più pacifico possibile ho tolto tutto, meno i colori ed il testo degli articoli. Tutto il resto non serve, può essere caotico e controproducente.

Se nel futuro dovrò rivolermi ad aziende, amici o potenziali clienti probabilmente continuerò ad usare Wordpress o altre soluzioni ma per quello che voglio portare io a te leggi ho pensato a questo: alla semplicità delle piccole cose.

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